Manifestazione a sostegno dei lavoratori della Vip Sardegna

Inviato da rossoverde | 9 Giu, 2009, 23:27

 

Mercoledì 10 Giugno a Oristano si terrà una manifestazione a sostegno dei lavoratori della Vip Sardegna insieme ai sindacati (Cgil e Uil), al Prc, ai Giovani Comunisti e assieme a tutte le forze e ai singoli che hanno a cuore le sorti dei lavoratori!
La manifestazione partirà alle ore 08:30 davanti ai cancelli dell'azienda (Via Parigi - Zona industriale) e terminerà di fronte alla Prefettura.

Ci appelliamo a tutte le forze politiche, ai movimenti, alle associazioni e a tutti i singoli che si richiamano ai valori del lavoro, della giustizia e della solidarietà sociale affinchè partecipino a questa importante manifestazione; è essenziale la presenza di tutte e tutti, contro l'ennesima bastonata all'industria oristanese e contro la continua prepotenza padronale.

Su http://gcoristano.splinder.com/ è scaricabile la rassegna stampa e i comunicati del PRC e dei GC oristanesi riguardo la situzione dei lavoratori VIP per chi volesse capire meglio la loro situazione!

Brigata della Solidarietà Attiva Oristano

Inviato da rossoverde | 11 Apr, 2009, 21:21
Da Mercoledì 15 Aprile comincerà la raccolta Fondi e/o Atrezzature per gli animali anch'essi vittime del terremoto.
Iniziativa che sarà concordata con l'ENPA ed ENGEA AMBIENTE o comunque con i volontari operanti sul campo Abruzzse.
Non si ferma invece la raccolta "vettovaglie" che saranno spedite alla Brigata della Solidarietà Attiva in Abruzzo al coordinamento dei Compagn* abruzzesi.
 
Dal sito ENPA:
Le donazioni vengono utilizzate per acquistare in loco, a Sulmona, generi di prima necessità. La città è stata colpita solo marginalmente, non sono segnalati danni alle strutture e, a differenza dell’Aquila non ci sono problemi di approvvigionamento. Per aiuti economici si ricordano, di seguito, le coordinate.

Conto corrente postale n. 95664553
Iban IT 58 D 07601 01400 000095664553
intestato a: Enpa – Ente Nazionale Protezione Animali
Causale: Emergenza animali terremoto Abruzzo

Per inviare direttamente gli aiuti tramite corriere espresso, sui pacchi da inviare al Centro operativo dell'Enpa di Sulmona occorre scrivere chiaramente “AIUTI PER TERREMOTO ABRUZZO”. L'emergenza investe anche i corrieri i quali, tuttavia, danno priorità ai pacchi con tale scritta. Si ricorda che l'indirizzo del Centro operativo Enpa di Sulmona è il seguente:

Ente Nazionale Protezione Animali Onlus
Centro Operativo Raccolta Aiuti per Animali
C/o Ambiente
Viale dell’Industria, 30
67039 Sulmona (AQ) 

Versamento dei primi soldi della Brigata della Solidarietà Attiva

Inviato da rossoverde | 11 Apr, 2009, 10:43
11/04/2009   545,00€   BONIFICO CRO: 61015910510 A: VOLONTARIATO DELLA P ABI: 05018 PER: EMERGENZA TERREMOTO ABRUZZO DESTINATO A CENTRO SERVIZIO DEL VOLONTARIATODELL'AQUILA
11/04/2009   545,00€   BONIFICO CRO: 61018251507 A: RIFONDAZIONE PER L A ABI: 03127 PER: BRIGATA DELLA SOLIDARIETA ATTIVA RACCOLTA FONDI CAUSA TERREMOTO
15/04/2009   500,00€

PAGAMENTO SU CONTO CORRENTE MEDIANTE BOLLETTINO POSTALE CROCE ROSSA ITALIANA (CLIKKA NEL LINK SOTTOSTANTE PER VEDERE COPIA DELLA RICEVUTA): http://img6.imageshack.us/img6/4856/scansione0001zxv.jpg

 


Non si ferma invece la raccolta "vettovaglie" che saranno spedite alla 
Brigata della Solidarietà Attiva in Abruzzo al coordinamento dei Compagn* abruzzesi.

Brigate della Solidarietà Attiva

Inviato da rossoverde | 8 Apr, 2009, 05:04

 

Brigate della Solidarietà Attiva

 

Raccolta Fondi Terremoto Abruzzo

 

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ORISTANO 8 APRILE 2009 – PIAZZA ROMA

ORE 10:00 - 13:00 / 16:00 - 20:00

 

Gentile Cittadin*,

oggi 8 Aprile siamo QUI in questa piazza nel tentativo di reperire fondi da inviare al più presto possibile in Abruzzo colpito da un gravissimo sisma.

 

Ti chiediamo un minimo contributo da inviare ai nostri concittadini che in poco tempo hanno perso tutto! NOI ti diamo garanzia che il tuo aiuto arriverà a destinazione in quanto  campagna conclusa chiederemo di dare notizia dei versamenti fatti sui due quotidiani sardi L’Unione Sarda, La Nuova Sardegna e su Liberazione.

 

A tutti rilasciamo una ricevuta con l’importo versato e nel caso tu ci voglia lasciare il tuo nome, questo sarà pubblicata in una lista assieme a tutti quelli che hanno partecipato a questa gara di solidarietà.

http://rossoristano.altervista.org/

http://gcoristano.splinder.com/

 

Ad ogni modo in questo banchetto trovi una lista di enti che si stanno mobilitando per la stessa causa e hanno aperto dei Conti Correnti.

Noi siamo parte della Brigata della Solidarietà Attiva.

 Questi fondi saranno distribuiti in 3 parti uguali:

 

Banca Popolare Etica

Centro Servizio del Volontariato della Provincia dell'Aquila
IT  27  N  05018  12100  000000404404
presso Banca Popolare Etica, sede di Padova, via Tommaseo 7 
causale: Emergenza Terremoto Abruzzo

 

Croce Rossa Italiana

il Conto Corrente postale n. 300004 intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004, causale pro terremoto Abruzzo

 

Brigata della Solidarietà Attiva

Conto Corrente Bancario
RIFONDAZIONE PER L'ABRUZZO
IBAN: IT32J0312703201CC0340001497

 

Ringraziandoti anticipatamente della tua collaborazione ti porgiamo i nostri più cordiali saluti.

 

La Brigata della Solidarietà Attiva Oristano

 

"La generosità degli oristanesi nella sola giornata di Martedì 7 Aprile ci ha permesso di raccogliere già 206,50€...grazie a tutti...ma l'obbiettvio per mercoledì è di arrivare a quota 500,00€!! Siamo sicuri vi riusciremo con l'aiuto di tutti!!"

Raccolta Fondi causa Terremoto Abruzzo

Inviato da rossoverde | 7 Apr, 2009, 02:39
Raccolta Fondi causa Terremoto Abruzzo


 GIOVANI COMUNISTI ORISTANO
 CIRCOLI P.R.C.DI ORISTANO "PEEPINO IMPASTATO" E "TERESA NOCE"

Domani Martedì 7 e Mercoledì 8 Aprile - i Giovani Comunisti, il Circolo Teresa Noce, il Circolo Peppino Impastato e la Federazione Giovani Socialisti saranno in Piazza Roma dalle ore 16:00 alle ore 20:00 per raccolta Fondi causa Terremoto Abruzzo!! Siete tutti invitati!!
Chiunque passerà per questa strada potrà aiutare concretamente i nostri concittadini, immediatamente avrà una ricevuta dei soldi lasciati...successivamente a evento concluso i soldi raccolti saranno devoluti agli enti sotto-indicati.
Ne daremo notizia sui due quotidiani sardi Unione Sarda, Nuova Sardegna e su Liberazione.


Partito della Rifondazione Comunista Abruzzo
 
 
Croce Rossa Italiana
 

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Centro Servizio del Volontariato della Provincia dell'Aquila

 

 


 

"Donate anche solo 1€, se saremo tanti a farlo potremo veramente aiutare! Vi aspettiamo."

ORISTANO CONTRO LA VIOLENZA

Inviato da rossoverde | 4 Feb, 2009, 09:33

Le associazioni giovanili El Gato Obrero, Oristanesi e Oristano Giovane hanno promosso per Sabato 7 febbraio alle ore 20 l’organizzazione di una fiaccolata in memoria di Frederic Mondoloni, il ragazzo francese morto nei giorni scorsi per le conseguenze delle lesioni riportate nel corso di una rissa per futili motivi scoppiata nelle vie del centro storico.

 

La manifestazione ha lo scopo di coinvolgere tutti gli oristanesi che condannano il tragico episodio che sporca l'immagine di una comunità cittadina che ripudia qualsiasi forma di violenza. La fiaccolata sarà aperta a tutti senza alcuna distinzione di lingua, di religione, di opinioni politiche e o di condizioni sociali.

 

Nei prossimi giorni verrà reso pubblico il programma dettagliato dell’iniziativa e l’itinerario che interesserà le vie del centro storico. Altre associazioni, enti, istituzioni e tutti i cittadini possono segnalare la loro adesione e la propria partecipazione inviando una mail all’indirizzo oristanesi@gmail.com

 

 

Oristano, 2 febbraio 2009

Marco Piras                                      Paolo Baroli                                                  Eleonora Casula

Oristanesi                                          Oristano Giovane                                          El Gato Obrero

328.4177150                                                                                                            339.7916117

Il conflitto è indice di una scarsa volontà a completare il Ppr, nonostante le alluvioni e il referendum ammazzacoste bocciato

Inviato da rossoverde | 4 Dic, 2008, 20:05

A vedere i segnali era prevedibile una crisi del governo Soru; molto probabile che si verificasse sulle scelte urbanistiche. Negli ultimi vent’anni è successo spesso che dietro le dimissioni di un governo regionale vi fossero contrasti, mai spiegati, sui temi del governo del territorio. In questo caso c’è altro. Nello sfondo ci sono da mesi le questioni interne del Partito democratico: quadro fosco e mutevole, difficile da decifrare tra le righe dei vari passaggi, e rivelatore della imminenza delle elezioni. Per cui nello scontro si intrecciano varie questioni, ma il nodo dell’urbanistica resta saldamente al centro, nonostante i tentativi di minimizzarlo. Lo è stato nel corso della legislatura, con conflitti nella fase di redazione del Piano paesaggistico la cui approvazione, con quel contenuto atipico, non è stata mai accettata da una parte della maggioranza, piuttosto subita con malcelato fastidio, espresso in più occasioni sotto altre forme. Credo che al fondo vi sia un serio malinteso, prodotto della sottovalutazione di molti riguardo alle dichiarazioni d’intenti di Soru sul governo del territorio, contenute con evidenza nel programma elettorale della coalizione del centrosinistra. Basta rileggerlo quel documento, arditamente proposto agli elettori - che lo hanno accolto - e si troverebbe descritta la volontà di una rigorosa tutela dei paesaggi sardi, senza spazi per i patteggiamenti tipo quelli che hanno portato i precedenti Ptp alla invalidazione con disonore. Facile immaginare che più di uno abbia pensato che intanto i programmi contano fino a un certo punto, perché poi le cose si aggiustano. Già visto. L’obiettivo di quella parte del centrosinistra che ha condiviso il progetto, è invece rimasto fermo e la indisponibilità alle mediazioni sul programma è sembrata agli avversari insopportabile. Si potrebbe discutere fino ai dettagli per scoprire se l’atteggiamento del governo regionale sia stato troppo discontinuo, e l’idea del “piano senza difetti” inconciliabile con le necessità della politica e dei suoi equilibri. Sarebbe un esercizio inutile. Conta piuttosto evidenziare che questa fase ci ha messo finalmente tra le regioni guardate con rispetto dall’Europa sui temi ambientali. I fatti. Non è chiaro quello che è accaduto come è in tutte le crisi della politica. I contrasti sembrano riconducibili alla questione delle competenze nella approvazione del Ppr, se della Giunta o del Consiglio. Il cui ruolo è sembrato finora marginale (per via del sistema elettorale o per l’ assenza dei partiti un tempo promotori di dibattiti nel territorio?). La necessità di riconoscere al Consiglio maggiori poteri era stata decisa attribuendogli la competenza nella approvazione di un documento preliminare, impegnativo per la approvazione del Ppr. Del quale resta aperta la fase due. La redazione in corso, per le zone interne, da concludersi necessariamente prima delle elezioni (quando se no?) chiede una ovvia accelerazione. La ragionevole tesi di utilizzare, in fase transitoria, il documento d’indirizzo già approvato dal Consiglio nel 2005, è stata contrastata, per affermare il ruolo dell’Assemblea - è stato detto. Ma impossibile non vedere in ciò il segno di una scarsa volontà a completare in tempo il Ppr. Poco in sintonia con fatti recenti: l’insuccesso clamoroso del referendum ammazzacoste e soprattutto le tragedie delle alluvioni. Una prova di forza sul punto più in vetrina del programma e più caro al presidente? Forse. Una strategia palazzinara? Non esattamente. Ci sono nel Partito democratico e nella coalizione di centrosinistra che governa la Regione forze che si richiamano alle migliori tesi dell’ambientalismo, ma c’è, non lo si può negare, l’idea di regolare caso per caso le faccende nel territorio contraddicendo alla radice i principi generali. Quante volte abbiamo sentito declamare la formula: «Siamo per la tutela del territorio e del paesaggio, ma»... Ed è quel “ma” che rivela un’attitudine al compromesso, cronica e temo incorreggibile.

di Sandro Raggio La Nuova Sardegna

 

Buon Compleanno EZLN

Inviato da rossoverde | 18 Nov, 2008, 00:55
Organizzatore::
dignidad rebelde
Tipo:
Rete:
Global
Ora e luogo
Inizio:
lunedì 17 novembre 2008 alle ore 7.00
Fine:
martedì 18 novembre 2008 alle ore 0.00
Luogo: Ovunque

RAPPORTO CENSIS, FERRARO: CONI INADEGUATO A CRESCITA SPORT PER TUTTI. SPORT SIA PARTE INTEGRANTE POLITICHE WELFARE

Inviato da rossoverde | 13 Nov, 2008, 10:06
Dichiarazione di Antonio Ferraro, responsabile nazionale Politiche sociali del Prc

"I dati del primo rapporto "Sport e Società" del Censis non sono esaltanti e devono servire ad avviare una seria riflessione sul sistema di promozione e diffusione dello sport nel nostro Paese, evidentemente poco efficace.

Le cause si conoscono e sono riconducibili ad un'organizzazione eccessivamente incentrata sul Coni  e male articolata nelle istituzioni pubbliche, come Regioni ed enti locali, che dovrebbero avere maggiori risorse per migliorare i propri servizi sportivi, soprattutto in ambito sociale. Non basta constatare che mezza Italia è sedentaria, bisogna intervenire per garantire a tutti i cittadini l'accesso all'attività motoria. E il punto di partenza non può che essere la scuola, aumentando le ore dedicate al movimento ed adeguando le strutture per una continuità educativa anche in orario extracurriculare. Inoltre, la cittadinanza ha bisogno di impianti sportivi leggeri e polivalenti, non di megastrutture per grandi eventi.

Se vogliamo veramente riconoscere e sostenere il ruolo socio-educativo dello sport, dobbiamo collocarlo nelle politiche del welfare e non in un recinto ristretto e finalizzato al risultato come quello del Coni.

Lo Stato non può concedere centinaia di milioni di euro al Coni, che in parte li utilizza per privatizzare il sistema attraverso la Coni Servizi Spa e nulla allo sport sociale, quello delle scuole, dei quartieri. Quindi, Petrucci la smetta di chiedere altri soldi, ne ha già troppi. È necessaria, al contrario, una gestione più orizzontale delle risorse e dei servizi, partecipata da enti locali, scuole, associazioni, famiglie, persone".

Roma, 11 Novembre 2008 
--
Ufficio stampa Prc

Clima: in 2030 profughi fuggiranno in Antartide, dice studio

Inviato da rossoverde | 13 Ott, 2008, 12:44

OSLO (Reuters) - di Alister Doyle

Entro il 2030 gruppi profughi si sposteranno verso l'Antartide, le Olimpiadi si terranno solo nel Cyberspazio e l'Australia centrale verrà abbandonata a causa dell'eccessiva siccità. Lo prevedono gli esotici scenari contenuti in uno studio sul cambiamento climatico reso noto oggi.

Forum for the Future, un centro studi che ha sede a Londra, e i ricercatori degli Hewlett-Packard Labs spiegano che il loro intento è quello di dare avvio a un dibattito su come evitare i peggiori effetti del riscaldamento globale presentando una serie di scenari radicali per il futuro.

"Il cambiamento climatico colpirà l'economia almeno quanto il 'credit crunch'", dice lo studio di 76 pagine.

Gli scenari vanno dall'adozione di una maggiore efficienza energetica, con le centrali di desalinizzazione, alimentate grazie all'energia solare, che trasformeranno il Sahara in un'area verde, a un futuro in cui a causa dell'aumento delle temperature l'Antartide comincerà a divenire meta di un nuovo tipo di rifugiati, "profughi climatici".

"Abbiamo ancora la possibilità di modificare il futuro", dice a Reuters Peter Madden, responsabile del Forum. "Questo è ciò che il mondo potrebbe diventare e alcune opzioni non sono molto piacevoli".

Madden dice che la maggior parte dei rapporti sul cambiamento climatico si concentrano sulle conclusioni scientifiche relative alle emissioni di biossido di carbonio, senza prendere in considerazione le risposte psicologiche o sociali.

"Gli storici del futuro potrebbero guardare ai nostri come 'gli anni del cambiamento climatico. Ci considereranno una generazione eroica oppure guaderanno a noi con incomprensione e disgusto, come facciamo noi ora con chi permise lo schiavismo".

Madden dice che lo studio non cerca di stabilire esattamente cosa è più probabile che accada, ma solo indicare alcune delle possibilità.

CINQUE SCENARI

Lo studio indica cinque scenari.

Prima l'efficienza - L'innovazione tecnologica contribuirà a risolvere il problema del cambiamento climatico e a incentivare una forte crescita e il consumismo. Il Sahara diventerà verde e il litorale orientale degli Usa, per esempio, sarà "protetto da un muro di cemento ecologico che genera energia dalle onde e dalle maree".

Trasformazione dei servizi - I prezzi alle stelle per l'emissione del Co2 condurranno a una economia basata sui servizi. La gente non userà più le auto, ma le biciclette. "L'Australia centrale e l'Oklahoma sono state abbandonate per la mancanza d'acqua. Gli atleti saranno a casa loro durante le prime Olimpiadi virtuali, concorrendo uno contro l'altro nello spazio virtuale davanti a miliardi di spettatori".

Redifinire il progresso - Una depressione globale tra il 2009 e il 2018 costringerà la gente ad adottare stili di vita più sobri e a concentrarsi sul benessere e sulla qualità della vita. Negli Stati Uniti, le persone "lavoreranno 25 ore a settimana e faranno fino a 10 ore di lavoro volontario".

Economia di guerra ambientale - Il mondo non è riuscito ad agire contro il cambiamento climatico, il commercio mondiale è crollato dopo che il petrolio è arrivato a costare 400 milioni di dollari al barile. Gli impianti elettrici si spengono automaticamente quando le famigli eccedono la propria quota energetica.

Mondo protezionista - La globalizzazione è in ritirata dopo la scarsa risposta coordinata al cambiamento climatico. Il Marocco ha chiesto di entrare nell'Unione europea in cambio di accesso esclusivo alle forniture di energia solare fino al 2050.

(Per leggere gli ultimi post del blog di Reuters dedicato all'ambiente: http://blogs.reuters.com/environment/)

I ROM

Inviato da rossoverde | 18 Lug, 2008, 20:53
  Il primo luglio 2008 è stato effettuato a Terralba lo sgombero di una comunità rom, insediata da molti anni e costituita da nuclei familiari stabilmente residenti, che contano nel loro insieme un totale di 54 persone. Un altro insediamento di minore dimensione subirà la stessa sorte tra qualche giorno. L’ordine burocratico della demolizione, affidato per 33 mila euro alle ruspe, si è tradotto nel problema fisico della cacciata, per la quale è stata mobilitata la Forza Pubblica. Non essendo stato possibile affidare queste persone alle acque del mare o ad altre modalità di dissolvimento, è rimasto tal quale il problema della loro collocazione. Un esperto di questa materia disse al processo di Norimberga che non è difficile far fuori le persone, il problema è dissolvere la loro fisicità.

 

Questo problema ha messo in moto due ipotesi di intervento, ispirate da senso dell’emergenza e spirito di solidarietà. La prima di queste, determinata e ammirevole, è stata posta in essere dal sacerdote don Giovanni Usai in una comunità di Arborea; la dichiarata scelta di disobbedienza di quest’uomo ha reso ridicola l’ulteriore intimazione di cacciata notificatagli anche dal  sindaco di quel comune, e per ora tutte quelle 54  non-persone restano con lui. La seconda ipotesi, mendicata in queste settimane dal prefetto Tuveri presso tutti i sindaci della provincia  e sponsorizzata da alcuni esponenti politici, prospetterebbe una suddivisione del gruppo rom di Terralba fra diversi comuni provvisoriamente disponibili alla cristiana accoglienza. Tutto ciò accade nel silenzio tombale della classe politica stessa: non mancano ovviamente le esposizioni individuali, ma il vuoto di politica reale, in termini di attenzione, di intervento e di prospettiva, è totale. E’ persino più sconcertante dell’abissale sconcezza delle ordinanze dei sindaci di Terralba e Arborea, che costituiscono evidentemente le risultanze terminali di una ragione di governo affaccendata sul G8, sui posizionamenti elettorali e su consimili amenità.

 

La gravità di questa situazione, per la catena di precedenti sociali, amministrativi e giuridici che presenta, necessita di uno sforzo di immediata chiarificazione, e pone alla classe politica, alla coscienza civile e alla Procura della Repubblica tre interrogativi fondamentali:

1:  l’ordinanza del sindaco di Terralba, in termini formali e in termini sostanziali, è legittima?

2:  l’eventuale disponibilità di alcuni sindaci all’accoglienza può valere come modello di soluzione?

3:  lo smembramento di una comunità è insignificante dal punto di vista dei diritti umani?

 

1:  L'ordinanza: l’intimazione del sindaco di Terralba connette due sue precedenti ordinanze: sgombero degli accampamenti e demolizione delle opere abusive;  tale connessione, il cui fondamento di legittimità è l’abuso edilizio, si risolve, testualmente, nella intimazione di “allontanamento dal territorio comunale dei campi nomadi”. Anche i bambini capiscono che se una contestazione di abuso edilizio desse al sindaco il potere di disporre della dislocazione corporea e della libertà personale degli individui, contro gli artt. 13, 14, 16, 17 e 18 della Costituzione, ci troveremmo in una situazione surreale. Inoltre il campo rom di Terralba non è affatto nomade, risulta stabilmente all'anagrafe e alla vigilanza pubblica, è stabilissimo da molti anni e per di più posizionato su aree di cui le persone che lo abitano vantano la proprietà. A parte la seria ipotesi di abuso compiuto dai pubblici poteri ai danni di persone fisiche e beni privati, si evidenzia qui il paradosso per cui anziché contrastare il nomadismo favorendo regolari residenze stanziali, si distruggono con le ruspe le residenze stanziali per rigettarne i componenti, umiliati e saccheggiati di tutti i loro averi, nel randagismo puro. In Consiglio comunale, tanto per inserire un tocco di umorismo, si è perfino evocato il canile. Nella logica di alcune amministrazioni agisce un’intelligenza sovrumana.

 

2:  L’accoglienza: l'accoglienza è una nobile disposizione umana, ed è un dovere morale nei casi di calamità e di disgrazia. Ma questo non è un caso di calamità: fare appello alla morale quando si calpesta il diritto non fa bene né alla morale né al diritto, e col contrappeso della solidarietà si spalanca il terreno all’abuso di potere e all’arbitrio puro. Per questo riteniamo che il tentativo perseguito dal Prefetto di Oristano, pur umanamente apprezzabile, sia profondamente sbagliato in termini di principio e del tutto privo di prospettiva in termini di fatto. Esso manca del requisito fondamentale: la garanzia che siano i soggetti in questione a decidere liberamente dove stare. Fino ad ora resta il fatto che la loro casa è in quell’ unica loro terra, e che ne sono stati cacciati in offesa al'essenza della loro vita: le loro cose, le loro attività quotidiana e la scuola. Essi sono sotto la protezione dell’art.13 della Costituzione, e in questa situazione di fatto ogni condizione costrittiva di accoglienza finirebbe per legittimare l’abuso di cui sono vittime.

 

3:  Lo smembramento: stando alle cronache ci sono in provincia comunità tradizionalmente dialoganti e comunità modernamente grette: il documento del vicesindaco di Gonnoscodina, diretto a una libera discussione in quella popolazione, e l’intervista del capo dei vigili di Arborea, che in veste di pubblico ufficiale vuole a tutti i costi le impronte digitali (senza che nessuno dei suoi concittadini abbia avuto il buon senso di chiederne la rimozione), sono un esempio di quanto in soli trenta chilometri può essere vario il mondo. E’ dunque teoricamente possibile che con un po’ di dirindin e progetti socialmente utili si possa suddividere in modo caritatevole il problema, “smembrare” la storia sociale e l’identità fisica della comunità rom e supporre di poter vivere felici e contenti. Ma è più che probabile che gli immaginari zingari felici percepiscano questa ipotesi come quella di una deportazione. Può sembrare che abbiano troppe pretese: ma chi accetterebbe un simile smembramento delle proprie storie affettive e del proprio orizzonte di socialità? In nome di quale ordine costituito, di quale principio di sicurezza o di quale dio si può fare questa selezione di esseri umani come si fa una marchiatura di bestiame? Chi mai accetterebbe di uscire per strada sapendo di essere guardato a vista e di doversi atteggiare di fronte a chiunque come un cane riconoscente? Nessuno tra noi, e assolutamente nessuno tra loro.

 

Le nostre università vantano meriti riconosciuti nel campo dell'antropologia, ma anch'esse sono solitamente mute su questa gente. I rom non hanno una consuetudine sociale monofamiliare, ritagliata su tempi di casa, di professione, di promozione sociale ecc. Il senso della loro esistenza è in reti familiari estese, con valori e disvalori comportamentali radicati nei loro codici morali, così come quelli di tutte le diverse società umane; c’è un limite alla nostra pretesa di intromissione e anche alla nostra pretesa di giudizio, ammesso che nel suo insieme la nostra storia e il nostro costume abbia poi così tanto da insegnare; è l’orizzonte di senso della loro vita che attende da noi di essere riconosciuto, così come è un bene che essi si rendano disponibili a riconoscere il nostro. I sardi hanno sempre vissuto a parti invertite questo dramma, e non è un bene per nessuno che la loro memoria comune sia così cedevole alla conformazione dominante. La  reciprocità non è mai facile: costringe ciascuno a vedersi con gli occhi di chi gli sta di fronte. La privazione di questa  necessità della condizione umana, l’accecamento di quello sguardo, è ciò che chiamiamo razzismo.

 

SINISTRACRITICA                                                                                                                                               

 Oristano,  17  luglio  08 

IMPORTANTE: ASSEMBLEA A TERRALBA (Gianluigi Deiana - Sinistra Critica)

Inviato da rossoverde | 10 Lug, 2008, 16:53
domenica 13 alle ore 19 ci sarà a TERRALBA una assemblea pubblica sulla "evacuazione" del CAMPO ROM.

non è stato facile per i cittadini di Terralba che hanno dato vita al loro piccolo comitato
1: superare lo sconcerto iniziale
2: misurarsi con il muro di indifferenza e di ostilità comunque presenti nella cittadinanza
3: assumere una posizione rivendicata pubblicamente.

Credo non sfugga a nessuno la gravità del caso di Terralba per quanto esso rischia di legittimare nel comportamento delle istituzioni, e cioè nella conformazione della figura del sindaco sceriffo al canone Lombroso-Borghezio, che è comunque molto più avanti (nell'universo della paranoia) di quanto non lo siano il pacchetto sicurezza e il cervello strizzato di Maroni.
La vergogna di Terralba è il rovescio storico dell'orgoglio di Pratobello, giusto per capirne la dimensione come precedente giuridico e la consequenzialità nei comportamenti di fatto da parte della Prefettura e di altri sindaci (in primis quello di Arborea).

Per tale ragione è INDISPENSABILE essere presenti all'assemblea di Terralba, che si terrà in piazza e che dovrà essere partecipata secondo gli orientamenti emergenti nel locale comitato: presumo quindi che sia più che opportuno rinunciare a bandiere e comizi e partecipare in semplice fisicità, solidarietà e condivisione, poi si vedrà.

Fino a ieri ritenevo di poter portare a Terralba l'orchestra ROM  che abbiamo nel programma della festa di Bosa: invece sono emersi problemi seri sulla loro libertà di movimento (visti, identificazioni, paura ecc.) e non possono venire neanche a Bosa. Questo è oggi lo stato della vita nazionale. Di conseguenza chiunque tra voi abbia la possibilità di portare a Bosa e soprattutto a Terralba un violino o comunque un poco di musica di strada lo faccia: varrà più di un milione di parole.

Vi prego di far girare l'informazione. - Grazie, Gian Luigi

Partito della Rifondazione Comunista - Fed. Oristano - Convocazione Congresso Circolo Teresa Noce

Inviato da rossoverde | 6 Lug, 2008, 17:32

 

OGGETTO : Convocazione del Congresso di Circolo

 

 

Il Congresso del Circolo PRC-SE TERESA NOCE è convocato per.domenica  13 pv   alle ore 19.00.. .. presso  la sede  della  coop Il Seme in località Corte e Baccas, comune di  Santa  Giusta,

 

Programma dei lavori

 

 - Elezione della Presidenza del Congresso

 - Relazione del Segretario uscente

 - Intervento di saluto degli/delle invitati/e

 - Presentazione dei documenti congressuali (max. 10 minuti cadauno)

 - Nomina delle commissioni (verifica poteri, politica, elettorale)

 - Dibattito

 - Eventuali repliche dei presentatori dei documenti congressuali (max. 5 minuti cadauno)

 - Conclusioni della/del compagna/o designata/o dalla Commissione Congressuale di Federazione

 - Votazioni sui documenti congressuali, gli emendamenti nazionali, gli emendamenti allo Statuto  nonché gli ordini del giorno e i documenti finali del Circolo

 - Elezione degli organismi dirigenti, di garanzia e delle delegate e dei delegati al Congresso di   Federazione

 

Ricordo ai compagn*:

·  che  alla votazione dei documenti  si procede ad appello nominale con  relativa  sottoscrizione personale,  e con secondo  appello nominativo immediatamente successivo alla  conclusione del primo.Tale operazione verrà svolta  al termine del  dibattito che  si  concluderà per le ore  21.00 . 

·  che hanno diritto al  voto  tutti i compagn* iscritti  del  2007  che  rinnovano o hanno rinnovato l’iscrizione al partito  con  firma  del  relativo  tagliando  tessera e  versamento quota  ( minima PRC 15 euro, GC 10  euro), i compagn* iscritti  nel  2008  fino a  10  giorni  prima dello svolgimento del  congresso, i compagn*  tesserati  anche  nel  2007 presenti  allo svolgimento del congresso  che richiederanno la  tessera  2008  firmando il  relativo  tagliando  e  versando  almeno la  quota minima.

·  Sono ancora a disposizione le copie  dei documenti congressuali,  per  chi  non le  abbia  ancora ricevute, perchè per  motivazioni economiche  non possiamo inviare a domicilio  vostro, potete  scaricarvele  dal sito del partito  www.rifondazione.it  o  richiederli al  3397916117, o  recarvi in  federazione,  v. Mattei  46  4 piano a  ritirare una copia.

 

LA PARTECIPAZIONE  AL CONGRESSO  E’  DIRITTO DOVERE DI  TUTT* I  COMPAGN*, PERCHE’ DURANTE  IL CONGRESSO SI  ESERCITA  UNO  DEI MASSIMI MOMENTI  DI  DEMOCRAZIA PROPRIA  DEL  NOSTRO PARTITO.

 

Vi aspetto tutti  domenica  13 pv

Saluti a pugno chiuso

 

Oristano 5 luglio 2008

Segretario di Circolo 

Eleonora Casula................................       

UN BATTAGLIA DI CIVILTà

Inviato da rossoverde | 4 Lug, 2008, 17:23
NON TOCCATE I BAMBINI E LE BAMBINE ROM E SINTI
 
Il 7 luglio riempiamo di impronte digitali il Ministero dell'Interno


E' già iniziata la schedatura e la rilevazione delle impronte digitali dei rom, minori compresi, nei campi rom con lo scopo di "censire" quanti vi risiedono. Una misura fortemente voluta dal ministro Maroni, nonostante l'indignazione con cui è stata accolta da gran parte dell'opinione pubblica.

Forti perplessità sulla legittimità di un simile provvedimento ha espresso anche il Commissario europeo ai diritti umani. Associazioni laiche e cattoliche, italiane e internazionali, intellettuali, artisti, giornalisti, politici hanno denunciato il razzismo di questa misura giudicata un grave vulnus della democrazia e della Convenzione per la tutela dei diritti del fanciullo. Un atto discriminatorio e persecutorio.

E' necessario dare visibilità, anche con azioni simboliche, alla nostra indignazione
.
 
Compag* e Amic*,
sempre riferendomi alle componenti che presto si andranno a confrontare in Consulta, credo che ogni ENTE possa utilizzare questa tribuna per prendere una netta posizione contro il Razzismo.
Quello che oggi sta accadendo in Italia, e che ahimè arriva pure in Sardegna proprio a Terralba Provincia di Oristano dove il Sindaco ha comandato lo sgombero di un Campo Nomadi, sia un indice grossolano del degrado culturale che la nostra società sta vivendo.
E' vero ci sentiamo vittime di un sistema globale che ci opprime e che col suo giogo fa sentire vittime tutti in eugual modo, ma la risposta non è prendersela col più debole.
Nessuno ha la bacchetta magica e i problemi di convivenza non li risolverà ne questo Blog ne le belle parole che io posso usare per esprimere le mie preoccupazioni in merito alle scelte del Ministro Maroni, ma l'unica possibilità che abbiamo per uscire dalle Paure del nostro Secolo è l'apertura e il dialogo.
Negli primi anni del 900 toccò a noi Italiani ed in particolare Sardi emigrare, eravamo poveri e le terre di Argentina, Australia, Belgio e America erano quel sogno di una vita migliore che lo stivale non dava.
Non dobbiamo dimenticare questo, poiché non tutti i "diversi" sono delinquenti, spesso sono dei poveracci in fuga dalle persecuzioni.
Vedete una cosa ha comunque caratterizzato la vita di tanti operatori di Pace di questo Paese siano essi Cristiani o No e cioè l'estrema ricerca dell'integrazione dei Popoli delle più svariate Culture...
Perciò trovo sia stato un gesto lodevole quello del Prete di Terralba che appresa la notizia dellosgombero di 67 Nomadi ha attivato tutti i suoi canali per non lasciarli soli...aiutandoli e denunciando l'azione odiosa del comune.
Così trovo che vada tenuta in grossa considerazione  una persona come Elenora Casula che da tempi non sospetti battaglia per i diritti e l'accettazione ad Oristano e dintorni del Popolo ROM...e che da tempo temeva azioni di questa entità e violenza.  Vedi qui.
 
Eh badate guardare solo in casa nostra non è un pregio ma un forte limite avete presente il Segretario della FIFA Blatter?
Ha messo in discussione i Mondiali di Calcio del 2010 in Sud Africa proprio perchè è in atto una guerriglia che ha per oggetto l'odio razziale.
Insomma il passo tra il populismo e la violenza può essere breve e se non riusciamo a capire quando è il momento di dire basta e fare qualche passo indietro...potrebbero essere dolori, altro che Mondiali di Calcio!!! 

 
 

Leggi Repubblica Online su Violenza  in Sud Africa


Per qualsiasi scrivete scivete pure alla Compagna Eleonora Casula, che da molti anni studia l'integrazione dei popoli Rom in Italia. 

Bisogna pensare prima di tutto ai 28 bambini e agli altrettanti uomini e donne che vivono in estrema difficoltà e servono principalmente:

 

  • MEDICINE ( aspirine, oki, disinfettanti, antistaminici e AUTAN o simili x  zanzare) 
  • ABITI ( x  minori, donne e uomini) 
  • GIOCATTOLI
  • BENI ALIMENTARI 

In fine siate rispettosi della Carità, non date stracci o qualsiasi cosa possa umiliare o offendere qualsiasi UOMO o DONNA.