PRC Oristanese e Sardo...venti di scissione...

Inviato da rossoverde | 15 Mar, 2009

E alla fine eccoci alla resa dei conti, le voci che per tanto tempo hanno accompagnato le/i Compagn* del secondo documento, anche qui in Sardegna, si stanno concretizzando.

Ieri ad Oristano si è svolto il CPF che doveva trarre considerazioni sulle recenti elezioni ed invece nessuno si è visto, se non il segretario ed una manciata di componenti dell’”opposizione”.

Ma possibile che ad un mese dalle recenti elezioni sarde, proprio nessuno all’interno del Partito avesse la sua da dire?

Ma andiamo con ordine.

La settimana scorsa, come da prassi, il Segretario ha diramato le convocazioni, ma possibile che nessuno gli avesse già anticipato l’intenzione di non partecipare?

Mi spiego meglio, davvero nessuno poteva prendere il cellulare e avvisare Ignazio che ieri, sabato 14 Marzo, la componente del 3° documento non si sarebbe presentata e che quelli del 2° non hanno nessuna intenzione di rinnovare le tessere?

Eppure nei corridoi di via Mattei da tempo circolavano voci tanto più che il coordinatore dei GC, Diego, ha pure redatto una lettera di dimissioni da ogni organo dirigenziale del Partito.

Inoltre, unitamente a questo, sempre la settimana scorsa, la “Maggioranza” Regionale ha elaborato un documento che porterà Lunedì prossimo all’attenzione di Ferrero e che chiede di entrare nell’alleanza “Vendoliana” solo nel collegio Sardo - Siciliano, in nome della nostra autonomia. ( Leggilo qui).

In poche parole si andrà allo scontro frontale con la linea decisa da tempo cioè che alle prossime elezioni europee si andrà col simbolo di Rifondazione e i riferimenti al GUE/NGLSinistra Europea e basta.

Così carichi e vogliosi di parlare è successo che la componente di minoranza provinciale che fa capo a Ferrero si è presentata con un’ora di anticipo per sfruttare meglio appunto il CPF, ma alle 18, ora fissata per l’inizio della riunione, si è presentato il segretario che dopo aver constatato la scarsa partecipazione della sua “maggioranza”, molto mestamente ha rimesso il suo mandato quindi analizzando punto per punto l’ordine del giorno in una riunione a questo punto informale.

Dunque mi chiedo, perché si è arrivati a questo punto?

Se davvero ci si professa in buona fede perché in maniera carbonara molt* hanno battuto una silenziosa ritirata?

Perché se si è davvero convinti che Rifondazione  non fosse più utile a molti, questi si sono allontanati in maniera così vigliacca dal giorno dopo le elezioni regionali?

Sapete che potrà accadere che in Regione siederanno tra i banchi dell’opposizione consiglieri che eletti col simolo Falce e Martello, ma che già da tempo preparano una ritirata strategica verso altri lidi?

Ma tornando ad Oristano, si è attuata una destrutturazione molto antipatica, dove addirittura la Segretaria del nostro Circolo ha lasciato, senza comunicare, neppure via mail l’intenzione di lasciare Rifondazione.

Eppure il Teresa Noce, fu da lei fondato, ma non fa nulla, molti resteranno, altri si iscriveranno, ma ancor di più molti altri torneranno e la prima occasione di rinascita del nostra Circolo sarà una commemorazione del Compagno Pisci, prematuramente scomparso a Giugno 2006.

Andrà peggio agli organismi Provinciali con quasi tutta la componente 2 che ha già lasciato il CPF con la 3 in procinto di far ciò, dunque cosa accadrà?

Pare che siamo senza vertici, poiché se al prossimo CPF le assenze verranno confermate allora resteremo con un segretario, ma senza segreteria, garanzia e maggioranza.

Sono dal primo insediamento del nuovo organismo dirigente provinciale che vado esponendo le mie paure e le mie idee che alla fine si sono concretizzate, possibile che davvero tutto questo non fosse evitabile?


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