La Sardegna sceglie Berlusconi! Avanti Savoia!
Inviato da rossoverde | 25 Feb, 2009
Non è bastato il buon cuore di Renato Soru, la Sardegna non è pronta al progresso.
E' stata una campagna elettorale anomala dove un Presidente del Consiglio e i
suoi Ministri, per 3 giorni a settimana venivano a supportare il candidato
della Destra che raramente ha aperto bocca.
La scheda elettorale indicava un simbolo mendace PDL Berlusconi Presidente,
mentre in questo caso era Cappellaci che correva.
Ma tutto questo non è sufficiente a giustificare un tracollo come quello sardo.
Chi ci governa ha una presa sull'elettorato così forte da rendere davvero
difficile ogni analisi...visto che uno dei migliori Presidenti della Regione è
stato fatto fuori in maniera indegna.
Allora cerchiamo di capire cosa non ha funzionato. I ben informati lo
annunciavano, il PD Sardo avrebbe fatto capire a Renato Soru che lui non doveva
ricandidarsi...invece come tutti sappiamo, l'ha fatto, così è sicuramente dalla
totale crisi di quella formazione che bisogna indagare la catastrofe
odierna…una formazione che in 3 uscite ha sempre perduto e in netto calo di
consensi lavora per demolire gli avversari interni e di sinistra.
E la delusione della sconfitta si avverte in tutti, perfino nei Socialisti che correndo da soli, speravano in Soru e nel voto disgiunto.
Inutile si paga la mancanza d’opposizione a livello nazionale.
A parziale consolazione di questa sconfitta si ha un buon risultato delle 2 formazioni comuniste presenti nell’isola. Rifondazione addirittura aumenta i propri voti nella provincia di Oristano.
La Sinistra potrà così contare su 3 Consiglieri anche nella prossima legislatura.
Ad ogni modo la Falce ed il Martello si attesta all’incirca al 5/6 %.
Certo a pochi giorni da un tonfo così clamoroso è difficile fare prospettive, la sconfitta è lo specchio della società in cui viviamo, emblema dei valori che hanno permeato tutti i cittadini italiani.
Così come è necessaria una opposizione intransigente a questo “regime” è chiaro che la Sinistra e i Comunisti debbono ripartire dall’opposizione.
Da qui è necessario, per la Sardegna come per il Mondo, costruire una visione del mondo integralmente alternativa a ciò che noi viviamo.
Non bastano più le parole e Soru ha dimostrato che non basta neppure essere bravi nell’amministrare. Ci vuole qualcosa in più che superi quell’idea dell’alternanza che in piena era Berlusconista ha permeato l’Unione.
E’ non è un caso che il “Riformismo” italiano stia perdendo colpi…a differenza delle formazioni così dette radicali che dal flop delle nazionali, tengono.
Credo che questo sia un segnale molto importante, NON dico una vittoria ABBIAMO PERSO TUTTI ASSIEME A SORU, ma in questa fase convulsa dove i Marxisti si interrogano sul loro futuro hanno un dato di partenza, ovvero “…in questo momento i comunisti sono utili, ma non indispensabili…”.
Come agire dunque, a breve vi saranno le Europee, sicuro vincerà Silvio e la sua Corte, ma i Comunisti hanno l’obbligo di creare una prerogativa di dialogo che porti alla significativa utilità del GUE NGL in Europa e rilancio della Sinistra Europea come Laboratorio.
La gara non è a chi è più Comunista o più Marxista, certe teorie andrebbero bene oggi nelle comunità Amish. Abbiamo degli obblighi verso le generazioni future se continuiamo verso questa strada, la destra col suo fare incatenerà il futuro dei nostri successori per secoli e secoli e secoli.
E la Sardegna né sarà un esempio lampante, dove nel 2009 il Feudalesimo ha mostrato ciò che Marx chiamava il Socialismo Aristocratico.
Cappellacci è stato votato dai ceti povero popolari e dai morti di fame, con promesse di un assistenzialismo esasperato con regalo di soldi a tutti indistintamente.
Questo ovviamente non avverrà. La Lobby dei Cacciatori lunedì notte era in festa, è pronta la deregolamentazione della Caccia promessa in campagna elettorale…a 16 anni si potrà sparare.
Cadrà la protezione alle specie migratorie e drastica riduzione delle riserve di caccia.
La Sardegna della Cattolica Italia scoprirà i veri uomini già da giovani che forti delle loro carabine andranno ad ammazzare altri esseri tutto questo in nome della Vita tanto cara a Nostro Signore.
Berlusconi ha detto che ogni Sardo potrà costruirsi la Casettina in riva al mare, solo non ha rammentato che per ciò fare, necessitano pure gli euro. Intanto però verranno gli amici suoi che come lui per costruirsi i Villoni e i Campi da Golf e chissà quante altre cose troppo fighe per i ricchi, strapperanno terreni all’agricoltura, dando il via alla legalizzazione del Latifondo.
Cosa resterà della nostra terra? Turismo 8 mesi all’anno! Una marea di vacanze dove gli indigeni potranno esser sfruttati…relegati a comparse per gli altri in casa propria.
Se non altro Soru aveva creato un modello solidale dove i paesetti dell’interno ricevevano denari dal turismo costiero, ma chi se ne frega! Soru ha sbagliato perché lo dicono i giornali e la tv, per quello era giusto punirlo.
Te lo diceva ad esempio l’oristanese medio!
“Alla domanda voti Soru?”…”Parolaccia, poi, Soru sta facendo un sacco di danni no leggi il giornale di oggi” (esempio riferito ad un quotidiano sardo che non è La Nuova Sardegna).
A questo si sono aggiunte lunedì notte, la festa gente che orgogliosamente diceva “Finalmente Cavalli tornerà in Sardegna”.
Dopo aver votato al seggio altri commentavano dal Barbiere, “adesso quel signore se ne torna a casa dopo aver fatto danni” con un sorriso compiaciuto tipico dell’uomo medio che ha sgominato la “banda dei più cattivi del mondo”, tranne che subito dopo lo stesso tornava nella sua mediocrità.
Ma i miei conterranei non sono cattivi è solo gente chiusa e schiva, che vede il mondo da un isola. Così tutto appare distante e se è la TV a dire che i cattivi sono tutti quelli contro il Capo, allora si capisce perché in alcuni paesi dell’interno i custodi di un’antica sardità, totalmente estranea all’Italia e alla sua cultura, si affidino al a lui.
Quest’isola è territorio impervio, ci puoi arrivare a piedi, in macchina…certo, puoi parlare con le persone puoi essere ospitato e trattato davvero bene…ma…se hai contro i mezzi di comunicazione perderai anche se sei un Movimento Indipendentista. Un’esposizione come quella che hanno avuto queste elezioni dove solo 1 su 5 poteva tutto.
In un mese la TV italiana non ha fatto altro che parlare di PAURA, STUPRI, EXTRACOMUNISTARI…
Le analisi dei media durante la campagna elettorale parlavano della Crisi Economica in gergo incomprensibile e comunque come un concetto astratto che sta colpendo tutti tranne che l’Italia.
Nessuna critica la Governo, anzi, elogi elogi elogi.
Caso Eluana Englaro e strumentalizzazione penosa, Destra per la Vita, Sinistra per la Morte.
E posso andare avanti all’infinito…
Questa è la Sardegna che ha bocciato Renato Soru e l’azione della sua giunta. Quella dei Master and Back, del recupero crediti contro lo stato, della solidarietà nazionale, del raddoppio della ferrovia…una delle migliori giunte, universalmente riconosciuto anche dagli avversari, mai avuta dal 1946 ad oggi.
Sconfitta, passatemi il termine, dalla Borghesia autorigenerante.
Il mio finale è scontato, amici prendete il manifesto di Karlo e rileggetelo. Ditemi se in alcuni punti non ritroverete molto della classe dirigente odierna.
La risposta è che una sinistra più forte nasce da un movimento comunista più cosciente e forte, che non esiste anacronismo per gli ideali marxisti. Chiaramente non si deve scadere nel “pretismo”, ma autocritica per un moderno ideale che sia espressione dei nostri tempi e collante per il “proletariato” di tutto il mondo. Europa, America Latina, Asia.
Dalla Sardegna con Amore e un Pungo Chiuso!