Il discorso di Ettore E. Dettori (5° doc.) al IV Congresso regionale di Rifondazione
Inviato da rossoverde | 13 Nov, 2008Questo è stato il mio discorso come unico delegato e rappresentante del 5° Documento...
In questi giorn è successo un qualcosa che nessuno avrebbe pensato...è la rivolta studentesca, non guidata da partiti, ma dall'idea che chi ci governa ci sta defraudando di un un diritto, quello dello studio ovvero quella possibilità che ogniuno di noi possa scegliere il proprio futuro.
Ragazzi delle scuole superiori, studenti universitari, dottorandi e docenti...tutti uniti nella lotta all'ideologia capitalista che appiattisce al soldo l'unico valore degno di attenzione. I collettivi che si sono formati, stanno venendo definiti in ogni modo, ma mai per quello che sono realmente. E' palese che una società vecchia faccia fatica a capire l'universo dei giovani.
L'Italia si è rivelata per quello che è...SORDA!! Antica nelle sue pratiche, nei suoi credo, nel suo capitale, nel suo modo di intendere la vita. E' in tutto questo come si pone Rifondazione e la Sinistra?
Bisogna accantonare la conservazione e pensare che ogni uomo o dirigente non è eterno. Chi come noi ha la pretesa di dimostrare che un mondo migliore è possibile, non deve mai smettere di imparare ma anzi deve necessariamente trovarsi in quei luoghi come: la barberia, le stazioni, in treno...
Badate andare a sentire le Assemblee nelle scuole, udire le impressioni di chi è figlio dell'antipolitica è davvero interessante. Questo "movimento" deve spingere naturalmente il processo di mutamento del comunismo da Marx ad oggi, perchè è biologia adattarsi ai nuovi contesti storici.
Mi spiego meglio è necessario che chi tiene per questa parte politica indaghi a fondo la rivolta studentesca imparando ad essere umile, spesso ascoltare è meglio che impartire lezioni dal proprio organo di stampa.
Io sostengo che in Rifondazione c'è spazio per tutti, ognuno per com'è fatto.
Quindi boccio clamorosamente l'arcobaleno e ogni tentativo di suo riciclo. La sinistra deve fare la sinistra, altrimenti potrebbe venire meno la necessità della sua stessa esistenza. Perciò vediamola questa sinistra dialoghiamo per creare dei punti di contatto senza fonderci in un'anonima sigla...o porcheria.
L'esperienza Comunista non è finita con l'Unione Sovietica e il Patto di Varsavia...un nuovo movimento Marxista e Gramsciano sta emergendo in America Latina a tal punto che in Nicaragua è stato votato al Governo il Movimento Sandinista...e a proposito secondo voi Augusto Cesar Sandinoavrebbe mai liberato il Nicaragua se fosse stato alleato del Partito Democratico? Il nodo è questo se siamo ancora un Partito Comunista abbiamo il dovere di indicare un'alternativa cioè alla luce della crisi del capitalismo, che correzione di bozze si può fare per raddrizzare questo fallimentare sistema?
Mi chiedo al 3% che peso politico può avere la sinistra? Guardate è stato il Popolo italiano a sbatterci fuori dal Parlamento. A qualcuno queste parole suoneranno come un neo identarismo, semplicemente alla luce di Obama vorrei reprendere un discorso caro a Malcom X che andava predicando l'unità dei neri per far fronte all'arroganza dei bianchi. Così anche noi se accantonassimo la nostra identità finiremmo per annullarci.
Per il resto, ogni compagno quotidianamente vivendo la propria vita ed esponendosi politicamente, LOTTA in difesa dei nostri ideali!!
Anche all'interno di questo partito ha prevalso l'idea del liderismo, cioè quella tesi affida ad un solo voltola rappresentatività della comunità, lo abbiamo visto a Chianciano nel dualismo vendola-Ferrero e questo è direttamente collegato a quel senso comune dentro Rifondazione nell'accettare alleanze indissolvibili anche a costo del nostro credo. Ma nessuno di noi è eterno dobbiamo guardare a ciò che lasceremo alle generazioni future.
Concludo il mio intervento parlando dei 39 operai che la ditta GEAS vuole licenziare. Questa ditta si occupa dei servizi per Trenitalia e nonostante vi sia lavoro in eccedenza si profila il taglio di personale assunto a tempo indeteminato.
Appare evidente che la Borghesia sia esattamente uguale a quella ottecentesca descritta da Marx. Ecco perchè secondo me non vi è compatibilità nello stare al fianco di chi candida nelle stesse liste Padroni e Operai...ecco perchè bisogna scommettere su Rifondazione Comunista.
Sicuramente la riflessione è aperta.
Ettore E. Dettori 5° Documneto