Il PRC ha un nuovo Segretario Nazionale...Buon Lavoro Paolo Ferrero

Inviato da rossoverde | 29 Lug, 2008

E' andata così, come oramai tutti sanno, il PRC ha un nuovo segretario l'ex Mnistro Paolo Ferrero. Non è stato facile eleggerlo troppi veti, troppi giochi e tanto veleno durante la fase congressuale. Già, infatti nessuno ha vinto per superare Nichi Vendola al 47% c'è voluta un'alleanza di 4 mozioni a raggiungere il 53%. Per chi poi (come me) ha seguito il Congresso in diretta su Radio Radicale, ha potuto vedere da subito quali asprezze i delegati hanno tirato fuori. Morale della favola il PRC ha perso qualcosa...ma potrà ritrovare benissimo altro.

In effetti era ovvio che si sarebbe arrivato a tanto dopo una gestione lunga e delle stesse persone come quella che avuto il nostro Partito, unitamente al tonfo elettorale,  molt* compagn* avevano più di qualche sassolino da togliersi dalle scarpe...così Vendola ha finito per pagare le colpe dei Padri, un pò per questioni politiche un pò per colpa sua. Ad ogni modo l'impressione di questi 4 giorni alla Radio era uno scontro forntale su due linee che probabilmente hanno poco a che spartire fra loro; ha prevalso il Marxismo, che non credo sia male per una formazione che si dice Comunista ancora nel 2008. Il nuovo programma varato da 4 correnti su 5 non mette in discussione la costruzione della sinistra, ma ne fissa solo i paletti e rilancia la sfida in chiave Marxista nel nuovo millennio. Certo a 24h dall'elezione di Ferrero poco si può dire su cosa accadrà e quale sarà il nostro futuro, ma bisogna essere fiduciosi che qualcosa si muoverà. 

Eppoi  alle divisioni politche spesso si aggiungono gli antagonismi personali che hanno portato recentemente alla creazione delle varie formazioni comuniste...così la parola UNITà a Sinistra qui in Italia riesce difficile. E' possibile vederlo nel PDCI che dopo 10 anni anni abbozza un tentativo di riunificazione proprio col PRC o in Sinistra Critica che nel suo sito da un giudizio negativo sul 7° Congresso Rifondarolo. Ma va bene così, daltronde è normale che  ciò avvenga, anzi è proprio segno del dinamismo che contraddistingue anche la nostra parte...gli scenari NON sono statici. 

Ad ogni modo il problema più grave da superare è quello di riacquistare egemonia culturale, che da troppo tempo ormai abbiamo lasciato ad altri. Così un compito immediato di Rifondazione è riprendere la sfida che Gramsci riteneva uno dei cardini per potersi farsi capire meglio dal Popolo. 

Poi quel che succederà molti di noi non lo possono sapere, ma se alcuni Compagn* sceglieranno altre strade vuol dire che avranno sentito alrte vocazioni. Ma badate la storia è abbastanza ciclica, nel 19 - 21 una sinistra divisa consegnò il Paese alla cultura fascista...

In tempi più recenti le formazioni di Sinistra che parteciparono ai Governi degli anni 70, 80 e 90, non contrastarono sufficientemente lo stadio embrionale del (Neo) Liberismo (anzi lo favorirono) e il frutto di quelle politiche scellerate le stiamo pagando oggi, essendo pur passati per Tangentopoli, con la generazione dei trentenni disokkupata o precaria. Per non parlare poi dell'attuale sistema di informazione Radiotelevisivo o della carta Stampata.

Ora l'ipotesi è che per qualsiasi Partito Comunista il miglior interlocutore sia un Partito Socialista o Social Democratico, ma in Italia NON esiste questa condizione, il PS italiano è allo 0,9% mentre il PD è tutto fuorchè una formazione di Sinistra è un modello Americano che non ha niente a che spartire con i Comunisti (o post)...e lo si è visto alle ultime Elezioni dove il loro Capo...più che a destra sparava a Manca...col risultato che pure loro hanno contribuito alla nostra crisi d'identità. Così le formazioni Marxiste stanno meglio all'opposizione o al Governo, ma con almeno il 51% dei consensi. E non è un crimine se qualche Compagn* crede che sia necessaria una sinistra di Governo...solo è necessaria chiarezza nei confronti degli Popolo (sopratutto verso gli elettori)...soprattutto in tempi dove la Social Democrazia è stata sostituita dal Social Liberismo. Il nostro è un partito fortemente ideologico, la nostra gente pretende molto e si delude facilmente...e spesso la perdiamo irrimediabilemente così solo con la chiarezza e la coerenza possiamo tenere accese le loro speranze di un Mondo migliore. In buona parte è plausibile il documento finale elaborato a Chianciano (che è sempre migliorabile), perchè non è ne arretramento culturale ne arroccamento ideologico, ma semplicemente non si può e non si vuole trasformare un partito Marxista in uno Riformista. La scelta del GUE (Sinistra Verde e Comunista) e della Sinsitra Europea è appunto una linea politica chiara che riporta al centro del nostro dibattio l'idea di un Comunismo moderno, ma sempre in chiave Marxista.

Peccato che di lunedì non escano i giornali a noi vicini (liberazione e manifesto)   perchè gli unici disponibili portavano un punto di vista che francamente è antirifondazione. Non esiste nessuna vocazione minoritaria, ha vinto  sul filo di lana un documento appoggiato da 4 mozioni su 5; per quanto tutto ciò possa apparire strano questo risultato lo ha dato la democrazia. Eppoi il voto NOMINALE non era una scusa per costringere i fedeli a rispettare i patti, ma semplicemente un atto dovuto per maggior trasparenza, ma voi vi rendete conto se qualche documento avesse vinto e il  numero dei votanti non fosse tornato? Queste sono prassi che nel PRC si usano, possono essere discutibili, ma esistono e può esserne richiesto l'uso e in certi momenti sono regole più chiare di altre. Ad ogni modo ho letto cose molto fastidiose che ahimè ci guardavano da un solo punto di vista, quello di chi ha bisogno dei nostri voti per andare a governare, a prescindere dai programmi, dunque condannandoci per averli "scaricati". Critiche anche navigando su internet da alcune forze di sinistra...che non credono nel rilancio di Rifondazione...staremo a vedere!


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