Lavoro e Pesca nel 2008 un problema da non sottovalutare

Inviato da rossoverde | 24 Lug, 2008

Giappone, Islanda e Norvegia accusano le Balene di rubare i pesci all'uomo, i pescatori nostrani invece rivolgono le stesse accuse ai delfini, allora cosa fare?

E' la solita annosa questione moderna che va a colpire i lavori ricchi di tradizione tramandati di padre in figlio, che nell'era del Capitalismo più efferato devono scontrarsi con le multinazionali per portare a casa il Pane. Su Notizie Verdi di martedì 1 Luglio è uscito un interessante articolo che affronta il problema delle Balene che in via di estinzione vengono selvaggiamente cacciate dai paesi consumatori delle sue carni.  Il 23 Giugno a Santiago del Cile si è riunita la IWC (l'organo internazionale che regola la caccia alle balene) che doveva deliberare se tenere o no in piedi la moratoria che vieta la caccia ai cetacei dal 1986. 2 erano i Gruppi a confronto "I Cacciatori" contro i "I Difensori". 

Ebbene affrontiamo questo discorso che sembri non toccarci!! Si perchè se i 3 Paesi (Cacciatori) sopracitati riescono a tenere in scacco ben 13 Paesi (Difensori) che si oppongono (più le varie ONG schierate con loro) vuol dire che qualcosa non torna. Le Balene NON sono predatori, non hanno neppure denti, hanno bensì Fanoni, che sono specie di peli che servono per "filtrare" il cibo, dunque è lungi da loro mangiare pesce, sono considerati specie di "erbivori", anche se questo termine è incorretto.

Allora cosa è che sta rendendo poveri i Mari di tutto il Mondo? Beh studiosi canadesi, tali: Boris Verm  e Ramson Mayers hanno accertato dei dati che vedono nell'inquinamento la causa principale della diminuzione del Pescato Mondiale. Il risultato dei loro studi è che negli ultimi 50 anni sono sono scomparsi dai 7 mari, circa il 90% dei grandi pesci commestibili: Tonni, Merluzzi, Squali, Pesci-Spada, Marlin. In sostanza in alto mare si è pescato troppo e male, con gravi danni agli ecosistemi derivati dall'uso delle famigerate reti da pesca a strascico. In più circa il 75% dei pescherecci mondiali circola con Carichi non consentiti, muovendo un illecito pari a 10 Miliardi di euro l'anno. 

La Pesca selvaggia ha una pratica non controllabile nei paesi in via di sviluppo, dove questi continuano ad ignorare le leggi che regolano la pesca. Occorre dunque mediare soluzioni, ad esempio aree marine protette con proibizione di ogni attività "invasiva"; cercando di arrivare a proteggere tramite i Parchi, circa il 12% dell'Oceano entro il 2012. Chiaramente bisogna dare rilevanza alle zone riproduttive. 

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Ora appare chiaro che la Sinistra e in particolar modo Rifondazione Comunista, debba prender posizione contro la pratica di sfruttamento del Mare prenda chiara posizione in difesa dei Parchi...allo stesso tempo è necessario instaurare un dialogo stabile coi pescatori, in quanto anch'essi sono parte integrante del mare (non me ne vogliano) quanto i suoi abitanti. La modernità davvero deve portare alla difesa del mestiere del pescatore, ma le minacce che ci sta regalando l'età contemporanea devono farci fare una seria riflessione sul valore effettivo di questo mestiere. E' nescessario impegnarsi a trovare un altro modo di far pesca che non sfrutti, ma che sia in armonia con l'ecosistema marino.

Altre specie di predatori mammiferi del mare sono a rischio estinzione, i Delfini. A Oristano e in Provincia esiste una forte communità di pescatori, sia di mare che di zone lacustri, ebbene impegnamoci ad ascoltare e a fornire soluzioni alternative ai soliti modi a oggi attuati e non stanchiamoci mai di fare informazione; un'altra economia è possibile, così come un altro mondo. Fermo restando che siamo contrari allo sterminio mirato di Gabbiani, Pellicani, Delfini o ogni qulasiasi altro essere vivente accusato ingiustamente di "concorrenza" alla pesca.
Istruire è la parola d'ordine anche a costo di scontrarsi cone le sacche di conservazione, non tutti riescono ad avere gli occhi puntati sul mondo in quanto guardare in casa propria è più facile; dunque sta noi trovare una politica altermondista che possa dare anche ai Pescatori la possibilità di vivere in questo nuovo millennio in armonia con gli altri abitanti del mare.

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