Il Caso Tharros è l'espressione di una Città che muore!!
Inviato da rossoverde | 23 Lug, 2008Leggevo oggi su un quotidiano locale che la nostra gloriosa squadra cittadina la Tharros, sta morendo, e non perchè non ha 85 milioni di euro per ingaggiare Ronaldinho, ma per il disinteresse degli oristanesi. Già l'apatia che contrddistingue il Capoluogo Occidentale oltre che essere famosa nel Mondo sta pure diventando omicida.
Perchè dico ciò?
Perchè l'andazzo preso da ormai troppo tempo è questo cioè lasciare che gli eventi e le delusioni personali prendano il sopravvento sul sentimento comune di rivalsa di essere orgogliosi delle proprie origini. Lo si vide già quando chiuse il Gatto e la Volpe un negozio di gicattoli che era come un istituzione dove tanti oristanesi compravano regali per i loro figli, amici e parenti...così se altri negozi di giocattoli si sono aperti in sua sostituzione è stata l'indiferenza della situazione che ha fatto più male che i debiti.
Come è possibile che una cittadina Capoluogo di Provincia sia così passiva a tutto ciò che la circonda è un mistero, già le cronache paesane dell'800 riferivano di un luogo noioso e poco incline alla vitalità, ma possibile che non si possa rimediare a questo? Sicuramente vi è la possibilià ed è proprio per questo che la Politica locale deve essere in contro tendenza alle ultime giunte che si sono succedute. Un'azione progressista atta a far prendere coscienza ai cittadini dei loro mezzi può senza ombra di dubbio portare ad un attivismo cittadino maggiore.
Come? Opponendoci a tutto questo...Fino ad oggi abbiamo lasciato che le istituzioni locali si occupassero di noi, le ultime giunte hanno potuto lavorare senza praticamente opposizione, ma non parlo solo di sale ovattate, ma soprattutto fuori...Così non si può negare che (e i dati lo dimostrano) la percezione della qualità di vita sia tendente al peggioramento...proprio perchè essendo immersi in un clima di sfiducia, tutto sembra crollare. Ma questo non impediva di fare delle battaglie per rendere Oristano un centro culturale del mediterranneo. Si è scelto però di chiudersi a riccio, esattamente come la più efferata ricetta della conservazione. Pochi e controllabili è meglio che un piccolo grande polo interculturale che porti anche idee nuove. Il potere concentrato nelle mani di poche persone abilmente trincerate dietro la Burocrazia, nessun piano di sviluppo o di rinascita, solo uno slogan "tutta colpa dei comunisti".
Da tempo questa città è specchio di ciò che è diventata l'italia, cioè aridità pura. I trentenni che emigrano alla ricerca di lavoro, anziani inferociti da servizi scadenti, i giovani che sfogano la loro noia in atti di razzismo e vandalismo...mi sembra di vivere in prima persona (adattato ai giorni nostri) il libro Cristo si è fermato a Eboli.
Allora cosa centra la Tharros in tutto questo, direte voi?
Quando lo sport Nazionale e ultramiliardario non riesce più a far breccia nel cuore degli sportivi della Città allora è giunto il tempo di fare autocritica e capire cosa non va di questo posto...
Avanti dunque SINISTRA, parti da qui dall'unire i cittadini di Oristano, nella speranza di un futuro migliore...questo posto necessita di cooperative che possano dare lavoro a tutti e che possano veramente portare alla redistribuzione della ricchezza; bisogna allo stesso tempo diffidare dei vari padri e padroni che con le loro promesse e la loro scarsa considerazione della dignità umana utilizzano le persone come merce di scambio. Rifiutiamo il lavoro clientelare e allo stesso tempo combattiamo gli egoismi...tutti un pò più dinamici e felici può e deve essere obbiettivo comune!!
E AI PADRONI CHE CI VORREBBERO SCHIAVI DEL SOLDO, RISPONDIAMO IN CORO CHE ESSER RICCHI NON è SOLO UNA QUESTIONE DI MATERIA, MA CHE OGNI UOMO è RICCO QUANDO è LIBERO E PUò ESPRIMERSI!! I SOLDI NON FANNO LA FELICITà UN MONDO PIù GIUSTO E MENO INQUINATO SI!! LASCIAMO AD ALTRI LA POSSIBILITà DI COMPRARSI IL PARADISO CON GLI EURO E I DOLLARI, NOI INTANTO COMINCIAMO A RIPRENDERCI ORISTANO E LA THARROS!!