IMPORTANTE: ASSEMBLEA A TERRALBA (Gianluigi Deiana - Sinistra Critica)
Inviato da rossoverde | 10 Lug, 2008
domenica 13 alle ore 19 ci sarà a TERRALBA una assemblea pubblica sulla "evacuazione" del CAMPO ROM.
non è stato facile per i cittadini di Terralba che hanno dato vita al loro piccolo comitato
1: superare lo sconcerto iniziale
2: misurarsi con il muro di indifferenza e di ostilità comunque presenti nella cittadinanza
3: assumere una posizione rivendicata pubblicamente.
Credo non sfugga a nessuno la gravità del caso di Terralba per quanto esso rischia di legittimare nel comportamento delle istituzioni, e cioè nella conformazione della figura del sindaco sceriffo al canone Lombroso-Borghezio, che è comunque molto più avanti (nell'universo della paranoia) di quanto non lo siano il pacchetto sicurezza e il cervello strizzato di Maroni.
La vergogna di Terralba è il rovescio storico dell'orgoglio di Pratobello, giusto per capirne la dimensione come precedente giuridico e la consequenzialità nei comportamenti di fatto da parte della Prefettura e di altri sindaci (in primis quello di Arborea).
Per tale ragione è INDISPENSABILE essere presenti all'assemblea di Terralba, che si terrà in piazza e che dovrà essere partecipata secondo gli orientamenti emergenti nel locale comitato: presumo quindi che sia più che opportuno rinunciare a bandiere e comizi e partecipare in semplice fisicità, solidarietà e condivisione, poi si vedrà.
Fino a ieri ritenevo di poter portare a Terralba l'orchestra ROM che abbiamo nel programma della festa di Bosa: invece sono emersi problemi seri sulla loro libertà di movimento (visti, identificazioni, paura ecc.) e non possono venire neanche a Bosa. Questo è oggi lo stato della vita nazionale. Di conseguenza chiunque tra voi abbia la possibilità di portare a Bosa e soprattutto a Terralba un violino o comunque un poco di musica di strada lo faccia: varrà più di un milione di parole.
Vi prego di far girare l'informazione. - Grazie, Gian Luigi
non è stato facile per i cittadini di Terralba che hanno dato vita al loro piccolo comitato
1: superare lo sconcerto iniziale
2: misurarsi con il muro di indifferenza e di ostilità comunque presenti nella cittadinanza
3: assumere una posizione rivendicata pubblicamente.
Credo non sfugga a nessuno la gravità del caso di Terralba per quanto esso rischia di legittimare nel comportamento delle istituzioni, e cioè nella conformazione della figura del sindaco sceriffo al canone Lombroso-Borghezio, che è comunque molto più avanti (nell'universo della paranoia) di quanto non lo siano il pacchetto sicurezza e il cervello strizzato di Maroni.
La vergogna di Terralba è il rovescio storico dell'orgoglio di Pratobello, giusto per capirne la dimensione come precedente giuridico e la consequenzialità nei comportamenti di fatto da parte della Prefettura e di altri sindaci (in primis quello di Arborea).
Per tale ragione è INDISPENSABILE essere presenti all'assemblea di Terralba, che si terrà in piazza e che dovrà essere partecipata secondo gli orientamenti emergenti nel locale comitato: presumo quindi che sia più che opportuno rinunciare a bandiere e comizi e partecipare in semplice fisicità, solidarietà e condivisione, poi si vedrà.
Fino a ieri ritenevo di poter portare a Terralba l'orchestra ROM che abbiamo nel programma della festa di Bosa: invece sono emersi problemi seri sulla loro libertà di movimento (visti, identificazioni, paura ecc.) e non possono venire neanche a Bosa. Questo è oggi lo stato della vita nazionale. Di conseguenza chiunque tra voi abbia la possibilità di portare a Bosa e soprattutto a Terralba un violino o comunque un poco di musica di strada lo faccia: varrà più di un milione di parole.
Vi prego di far girare l'informazione. - Grazie, Gian Luigi