Om mani padme hum

Pubblicato il 18/03/2008


Mantra tibetano il cui significato secondo la definizione del Dalai Lama ...
"Dipendendo dalla pratica di un cammino che sia l'unione indivisibile di metodo e saggezza,
si puó trasformare un corpo,
una parola,
ed una mente impure nel corpo,
parola,
e mente nobili di un Buddha."
               (Tenzin Gyatso, 14esimo Dalai Lama)

inviato da Angela


 

Il fiore senza profumo

Pubblicato il 12/03/2008


Come un fiore, amabile e bello, ma senza profumo, così sono senza frutto le parole ben dette di uno che non le mette in pratica.
(Dhammapada, 52)



inviato da Tino

 

Torna a vivere ...

Pubblicato il 11/03/2008


Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni...
Ma cio' che e' importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno eta'.
Il tuo spirito e' la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c'e' una linea di partenza.
Dietro ogni successo c'e' un'altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva. Se ti manca cio' che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite. Insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arruginisca il ferro che c'e' in te.
Fai in modo che, invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Ma non trattenerti mai...
                    (Madre Teresa)

inviato da Rita - newsletter solonewage - Martedì 11 Marzo 2008

 

Nessuna domanda

Pubblicato il 05/03/2008


Non ponete troppe domande sull'utilità di fare del bene.
Tutto quello che potete fare di buono,
sia con azioni, con parole, sentimenti o pensieri,
fatelo e poi lasciate che il tempo compia la sua opera.
Anche se l'avrete dimenticato, un giorno a vostra insaputa
tutto quel bene vi inseguirà per ricompensarvi.
Aggiungerò ancora questo: imparate a fare il bene senza dire nulla, senza volere che si sappia che siete voi
ad averlo fatto. Così, non soltanto proverete una gioia segreta,
ma risveglierete negli altri qualcosa di buono:
saranno costretti a chiedersi chi è quell'essere magnifico che non vuole mostrarsi, e questo  li spingerà ad agire allo stesso modo verso altre creature."
                                                   (Omraam Mikhaël Aïvanhov)

 

Ottuplice sentiero

Pubblicato il 27/02/2008


Sul piano pratico il buddista, per arrivare all'eliminazione dei desideri,
deve seguire le otto vie fondamentali del Dharma:

1 - retta visione, per cui si contempla la realtà com'è, senza inquinarla coi propri complessi inconsci, abitudini inveterate,pregiudizi, ripugnanze innate, limitazioni caratteriali, memoria automatica ecc.
2 - retto pensiero, possibile solo con un esercizio ininterrotto del controllo della propria rappresentazione concettuale;
3 - retta parola, cioè sua perfetta corrispondenza, senza enfasi né sciatteria, con l'oggetto enunciato;
4 - retta azione, che è l'agire esattamente quando e quanto sia necessario;
5 - retta forma di vita, cioè il saper mediare fra le necessità della vita fisica sulla terra e i fini spirituali che ognuno si propone di conseguire;
6 - retto sforzo, cioè saper adeguare esattamente ogni iniziativa all'importanza dello scopo da conseguire;
7 - retta presenza di spirito, cioè costante ricordo di quanto si pensa, si fa e si sente, in modo da essere continuamente presente a se stesso;
8 - retta pratica della meditazione, senza sostare con la mente in stati d'animo depressi o esaltati.


Approfondimenti:
L'ottuplice sentiero - wikipedia
L'ottuplice sentiero - lameditazionecomevia

Le quattro nobili verità - lameditazionecomevia

 

Aiuta la provvidenza

Pubblicato il 22/02/2008


C'è una verità elementare, la cui ignoranza
uccide innumerevoli idee e splendidi piani:
nel momento in cui uno si impegna a fondo,
anche la provvidenza allora si muove.
Infinite cose accadono per aiutarlo,
cose che altrimenti mai sarebbero avvenute...
Qualunque cosa tu possa fare,
o sognare di poter fare, incominciala.
L'audacia ha in se' genio, potere, magia. Incomincia adesso.
                                             (Johann Wolfgang Goethe)

inviato da Lina - newsletter solonewage - Venerdì 22 febbraio 2008


 

Una vita semplice

Pubblicato il 19/02/2008

Quanto piu' uno vive solo, sul fiume o in aperta campagna, tanto piu' si rende conto che non c'e' nulla di piu' bello e piu' grande del compiere gli obblighi della propria vita quotidiana, semplicemente e naturalmente.
Dall'erba dei campi alle stelle del cielo, ogni cosa fa proprio questo; c'e' tale pace profonda e tale immensa bellezza nella natura, proprio perche' nulla cerca di trasgedire i suoi limiti.
(Rabindranath Tagore)

inviato da Sonia - newsletter solonewage - Lunedì 19 febbraio 2008



 

L'Anima compagna

Pubblicato il 14/02/2008
Conte Cagliostro - Saint Germain


Quando vi libererete dall'idea che l'anima compagna sia un'entità
capace di portarvi la felicità,
e quando intenderete come anima compagna il resto dell'umanità,
allora l'entità - la vostra anima compagna,
quella che vi renderà possibile
l'esperienza della felicità - apparirà sul vostro cammino.
                                        (Saint Germain - Cagliostro)

inviato da Andrea - newsletter solonewage - Mercoledì 13 Febbraio 2008

 

Confine

Pubblicato il 12/02/2008

 


Foto da olhares.com - José Rui Moreira Correia
Si pensa al confine come a ciò che separa il luogo da noi abitato e che crediamo appartenerci dall' "alter mundus"
di cui ignoriamo linguaggio, costumi. Pensiamo al confine come al muro che li separa.Certo, anche la barriera più alta e massiccia sarà esposta alle intemperie e rotta da porte e passaggi.E tuttavia la sua "linea", lì di fronte al nostro sguardo, continua ad apparirci qualcosa di "sacro". Ma se invece confine non fosse che il nome proprio per dire il nostro stesso luogo, anzi: il nostro stesso corpo? Che cosa definisce un luogo se non il punto, quel suo punto, dove esso tocca l'altro da sè? Non è forse grazie a questa relazione che ci definiamo? Che cosa rende evidente il nostro corpo se non il suo confine, l'istante, cioè in cui esso si espone al pericolo di toccare ed essere toccato, di ferire ed essere ferito? Confine non è, allora ciò che divide, ma all'opposto ciò che di noi, dei luoghi che siamo,
è sempre necessariamente con l'altro.Questo Cum può significare amore o inimicizia, ma rimane comunque ineliminabile. E solo gli organismi condannati a morte lottano per dimenticarlo o rimuoverlo.

(Massimo Cacciari -   "La Repubblica - 28 aprile 2004")


inviato da Daniela Thomas - newsletter solonewage - Martedì 12 febb


 

Il rischio è vita

Pubblicato il 09/02/2008

Nuno Ramos from olhares.com

A tentare c'è il rischio di fallire. Ma è necessario affrontare i rischi,perché il rischio più grande nella vita è non rischiare nulla.Chi non rischia nulla non fa nulla, non ha nulla e non è nulla.
Può evitare la sofferenza e l'angoscia, ma non può imparare, sentire, cambiare, crescere, progredire, vivere o amare.
E' uno schiavo, incatenato dalle suer certezze o dalle sue assuefazioni. Solo chi rischia è libero.
                             (Leo Buscaglia)