Coltivare la compassione

Pubblicato il 14/01/2009

Voi incontrate continuamente uomini e donne infelici, angosciati. Quali mezzi avete per aiutarli? Li compatirete e soffrirete con loro.  Ma anche se essi sono commossi nel vedere che non rimanete indifferenti alle loro disgrazie, che cosa potrà realmente apportare loro la vostra compassione? Potete aiutare gli altri soltanto se vi abituate a recarvi ogni giorno in un paese nel quale abbondano le ricchezze, ossia l'amore, la luce, la gioia.  Questo paese è il mondo divino. Come possono degli esseri poveri, inquieti e senza gioia  sostenere gli altri?  
È presso Dio che dovete andare per trovare tutti gli alimenti del cuore e dell'anima;  potrete in seguito distribuirli attorno a voi e, con il vostro esempio, insegnerete agli altri a fare la stessa cosa.
(Omraam Mikhaël Aïvanhov)
                                


Compassione (articolo)
Se nella vita riusciamo a comprendere anche minimamente l’importanza  di applicare (inizialmente magari anche un pò di pratica) la compassione nei nostri gesti e pensieri quotidiani ... continua




[ ] Omraam Mikhael Aivanhov - Biografia e libri


Voi siete Dei - Omraam Mikhael Aivanhov
Gesù è stato il più grande rivoluzionario tra gli inviati di Dio, 
è stato il primo a trasgredire tutte le antiche usanze ed ha espiato sulla croce
l’audacia che aveva avuto di affermare che era figlio di Dio
e che tutti gli esseri umani sono figli e figlie di Dio. ... continua

Amore e sessualità - Omraam Mikhael Aivanjov
La sessualità è una tendenza egocentrica che spinge l'uomo a cercare soltanto
il proprio piacere, perfino a detrimento altrui.L'amore, invece, pensa prima
di tutto alla felicità dell'altro ed è basato sull'abnegazione e il sacrificio:
sacrificio di tempo, di energie, di denaro, sacrificio perfino della propria soddisfazione
pur di aiutare la persona amata, al fine di consentirle di evolvere
e di sviluppare tutte le proprie possibilità.

 

Scienza e religione

Pubblicato il 12/01/2009
A causa dei giganteschi progressi che la scienza ha realizzato,molti scienziati, pensatori e filosofi credono che essa potrebbesostituire la religione, la quale, secondo loro, non fa cheabbruttire l'essere umano.
Sostituire la religione con la scienza. perché no?
Sono d'accordo, ma a condizione di dare alla scienza un'altra dimensione e di ampliare il suo campo d'investigazione.
Niente impediva alla scienza e alla religione di essere due visioni su una stessa realtà, avendo la scienza per oggetto il mondo fisico, e la religione il mondo spirituale, perché l'uomo è fatto per vivere simultaneamente
in questi due mondi. Bisognava anche essere coscienti del doppio aspetto della realtà, e non voler privilegiare l'uno a scapito dell'altro.
Ebbene, questo è ciò che gli occidentali hanno fatto nel corso di questi ultimi secoli: o hanno rifiutato la scienza in nome della religione, o hanno rifiutato la religione in nome della scienza.
Non hanno compreso che la verità si trovava nell'aggiustamento armonioso di entrambi.
Perché l'Universo è un'unità.
(Omraam Mikhaël Aïvanhov)

inviata da Elisabetta Mastrocola


[] Biografia e Libri di Omraam Mikhael Aivanhov 

L'Uomo alla conquista del suo destino
Perché si nasce in un certo paese e in una determinata famiglia?
Perché si è sani, intelligenti, ricchi e potenti, amati da tutti
o al contrario limitati, perseguitati?
La risposta a queste domande non solo ci permette
di sciogliere i nodi della nostra esistenza,
ma ci dà la possibilità di diventare maestri del nostro destino.

lo trovi su macrolibrarsi

 

Se ami ama apertamente

Pubblicato il 07/01/2009


Venti monaci e una monaca di nome Eshun, stavano praticando la meditazione con un certo maestro Zen.
Eshun era molto carina, anche se aveva il capo rasato e la sua veste era semplice.
Parecchi monaci segretamente s'innamorarono di lei.
Uno di loro le scrisse una lettera d'amore, insistendo per avere un incontro privato. Eshun non rispose.
Il giorno seguente il maestro tenne un incontro di gruppo e quando ebbe finito Eshun si alzò.
Rivolgendosi a colui che le aveva scritto disse:
"Se davvero mi ami così tanto,
vieni qui ad abbracciarmi adesso".
(101 Storie Zen)

inviato da Marina




Creare buone relazioni con il mondo
Il segreto del sentiero interiore ... continua

 

Vivi il giorno con Amore ...

Pubblicato il 06/01/2009

Fate crescere in voi l'amore per Dio; tutte le altre forme d'amore non sono amore affatto, sono soltanto attaccamenti inconsistenti e passeggeri. 

La follia più grande dell'uomo è dimenticare la propria Divinità; tutti devono capire che vengono da Dio, tutti sono figli di Dio. 

Ognuno dovrebbe cercare di avvicinarsi sempre più a Lui; questa è vera pratica spirituale. Voi dovete sentire che Dio abita nel vostro cuore; nel cuore dovete far crescere la compassione perché, se questa manca,
il cuore è soltanto una pietra. Questo è il messaggio di Gesù, il messaggio dell'Amore. L'Amore è Dio, vivete nell'Amore. 

Cominciate il giorno con amore,
trascorrete il giorno con amore,
finite il giorno con amore;
questa è la via che porta a Dio. 
                              (Sai Baba)
 
inviato da Angela


Poni un Limite ai Desideri
Un programma spirituale dato da Sai Baba
La scrittrice Phyllis Krystal da anni segue attentamente gli insegnamenti del maestro spirituale indiano Sathya Sai Baba. Questo libro raccoglie una serie di consigli ed insegnamenti ricavati in molteplici incontri diretti con il maestro.

 

Denaro, tempo, energia e cibo sono argomenti essenziali della nostra vita quotidiana, questa guida preziosa indica una strategia semplice per risparmiare gli sprechi che possono avvenire nel trattare questi punti che sono fondamentali nella nostra esistenza.

Sai Baba piuttosto che una rinuncia totale consiglia un controllo regolato e consapevole delle nostre voglie e desideri. Porre un limite ai nostri desideri è un segno di intelligenza e di buona evoluzione spirituale.

Chi conosce e controlla i propri desideri vive meglio ed evita inutili sprechi. Sai Baba ha affermato che questo è l'unico programma veramente spirituale, ideato per aiutare i suoi devoti sul loro sentiero interiore verso la riunione con il loro vero Sé, il Dio che essi sono veramente.