Vibrazioni sottili

Pubblicato il 30/06/2008

foto Brìgida Brito - olhares.com


L'apparenza esteriore, l'aspetto fisico, la professione, la posizione sociale è ciò che si nota di più; ma queste cose non impressionano a lungo se non si percepisce, dietro queste apparenze, qualcosa di sottile, di vivo, che corrisponde a ciò di cui si ha più bisogno nel profondo di sé stessi.
Allora, se volete incontrare il vero amore, lavorate su voi stessi, create in voi qualcosa di puro, di luminoso, di poetico, di musicale, e attirerete a voi degli uomini e delle donne che cercano anche loro la purezza, la luce, la poesia. la musica. 
non dimenticate mai che l'essenziale è là, in queste vibrazioni sottili, in queste correnti di energia.
(Omraam Mikhael Aivanhov)

inviato da Elisabetta Mastrocola


Articolo -
La ricerca dell'identità
Succede spesso di sentirsi divisi,
di avere le idee confuse sulla propria identità.
Un giorno siamo contenti di quello che facciamo,
di ciò che siamo; il giorno dopo
la stessa situazione ci appare insostenibile.
Un momento abbiamo la percezione della nostra realtà interiore,
il momento dopo,
al variare di uno stato d’animo, non sappiamo più chi siamo;
addirittura ci percepiamo e ci osserviamo come sconosciuti.... continua

 

Il primo giorno ...

Pubblicato il 27/06/2008


Oggi è il primo giorno
     del resto della tua vita.
(Graffito anonimo su una panchina di Central Park)


inviato da Cinzia

 

Colori e silenzi d'estate

Pubblicato il 26/06/2008


Il sentiero serpeggiava tra i campi, rinforzato da muriccioli.
Ecco la striscia coltivata a ceci, pallidi dentro le loro bucce puntute;
ecco le siepi di grossi pomodori lungo il solco umido,
ecco un campicello che sembrava di narcisi ed era di patate,
ecco le cipolline tremule alla brezza,
ecco i cavoli solcati dai bruchi verdi luminosi.
Nugoli di farfalle bianche e giallognole volavano di qua e di là,
posandosi, confondendosi coi fiori dei piselli: le api ronzavano lungo i muriccioli,
come dorate dal polline dei fiori su cui si posavano.
Una fila di papaveri s'accendeva tra il verde monotono del campo di fave.
E un silenzio pesante e odoroso scendeva con le ombre dei muriccioli
e tutto era caldo in quell'angolo di mondo recinto dai fichi d'India
come da una muraglia vegetale.
Fra una canna e l'altra, sopra la collina, le nuvole passavano bianche e tenere come veli.
(Rid. e adatt. G. Deledda; Canne al vento)

inviato da Angela


 

Maestri dell'Amore

Pubblicato il 25/06/2008


La felicità può venire solo dall'interno ed è il risultato del vostro amore.
Quando diventate consapevoli che nessuno può rendervi felici, in quanto la felicità è il risultato dell'amore che viene da dentro di voi, allora siete maestri della più grande arte:
la padronanza dell'amore.
(Don Miguel Ruiz - "La padronanza dell'Amore")


inviato da Barbara

 

Costruire il presente

Pubblicato il 24/06/2008


In realtà temiamo il domani solo perchè non sappiamo costruire il presente, e quando non sappiamo costruire il presente ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani, e rimaniamo fregati perchè domani finisce sempre per diventare oggi, non so se ho reso l'idea.
Quindi non bisogna affatto dimenticare. Occorre vivere con la certezza che invecchieremo  e che non sarà nè bello nè piacevole nè allegro. E ripetersi che ciò che conta è adesso: costruire, qualcosa, a ogni costo, con tutte le nostre forze (...) per superarsi continuamente e rendere ogni giorno imperituro.
Scalare passo dopo passo il proprio Everest personale, e farlo in modo tale  che ogni passo sia un pezzetto di eternità.
Ecco a cosa serve il futuro: a costruire il presente con veri progetti di vita.
 (Muriel Barbery - L'eleganza del riccio)

inviato da Aquila

 

Tu sei uno ...

Pubblicato il 23/06/2008

foto Silvio Dias


Una rosa è una rosa, non può essere qualcos'altro. E un loto è un loto. La rosa non cerca di diventare un loto,
e il loto non cerca di diventare una rosa. Per questo motivo, non sono nevrotici,
non hanno bisogno dello psichiatra o della psicoanalisi.
La rosa è sana perché vive nella realtà.
Ciò vale per tutta l'esistenza, tranne che per l'uomo. Solo l'uomo ha degli ideali, dei 'dovrei'.
'Dovresti essere questo o quello'   ma allora sei diviso e in conflitto con il tuo stesso essere.
Dovere ed essere sono nemici.
Puoi essere solo ciò che sei. Lascia che questo fatto penetri profondamente nel tuo cuore:
puoi essere solo ciò che sei, nient'altro. Quando questa verità penetra in profondità 
'posso essere solo me stesso'  tutti gli ideali scompaiono.
Vengono scartati automaticamente.
Quando non ci sono ideali, si può incontrare la realtà.
Allora i tuoi occhi sono qui e ora, allora sei presente a ciò che sei.
La divisione interna è scomparsa, sei uno...
(
Osho)

inviato da Colette

 

Colmo di fiori

Pubblicato il 20/06/2008


Colmo di fiori è il pesco
Non tutti diventeranno frutto,
Splendono limpidi come schiuma rosa
Per l’azzurra fuga delle nubi.

Come fiori sbocciano i pensieri,
Cento al giorno -
Lasciali fiorire! Lascia alle cose il loro corso!
Non domandare del raccolto!

Occorrono anche giuoco e innocenza
E fiori in abbondanza,
Altrimenti il mondo ci sarebbe angusto
e la vita priva di piacere.
(Hermann Hesse - “Il Canto degli Alberi”)

 

la perfetta empatia

Pubblicato il 19/06/2008


Chi non comprende il tuo silenzio,
probabilmente non capira' nemmeno le tue parole.
(E. Hubbard)


inviato da Annarita L.

 

La gratificazione dei sensi

Pubblicato il 18/06/2008

foto by Paolo Mesquita - olhares.com


Dobbiamo riconoscere che non può esserci speranza alcuna di gratificare i sensi in modo permanente. Nel migliore dei casi, la felicità che deriviamo dalla consumazione di un buon pasto può durare solo fino alla  prossima volta che siamo affamati.
 
(Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama)

inviato da Tina

 

La vera spiritualità

Pubblicato il 17/06/2008

foto by José Carlos Pires Gonçalves


Per fare un vero lavoro spirituale, dovete attenervi ad una filosofia, ad un sistema, e approfondirlo; altrimenti, all'organismo psichico accade esattamente ciò che avviene per l'organismo fisico: se assorbite ogni sorta di alimenti eterocliti, vi ammalate; allo stesso modo, lo stomaco psichico può fare indigestione di tutto quello che lo obbligate a ingurgitare.
Cosa volete che faccia con un miscuglio di tradizioni egizie, indù, tibetane, cinesi, ebraiche, azteche? E poi si accuserà la spiritualità di rendere le persone squilibrate! Non è colpa della spiritualità se gli esseri umani credono che essa sia una fiera dove si trovano attrazioni di ogni genere, anche le più pericolose, come la droga, la magia nera e una sessualità sfrenata. 
È ora che comprendiate che la vera spiritualità consiste nel riuscire ad essere voi stessi l'espressione dell'Insegnamento che seguite.
(
Omraam Mikhaël Aïvanhov - Vita e lavoro alla scuola divina)

Inviato da Omar


 

il premio della speranza

Pubblicato il 16/06/2008


Cosa ti aspetti, uomo, dalla vita?
Trepida, sollecitante cosa e' la speranza.
Essa e' come la luce:
non muore se non finisce il giorno.
Quando sara' finito il tuo giorno,
la vedrai svanire con l'ultimo raggio.
Ti restera'
negli occhi spenti,
saturi di esperienza,
la violenza,
finalmente placata,
degli inappagati desideri.
(Corrado Nunziata Orza)


inviato da Mirna

 

i tuoi sogni

Pubblicato il 13/06/2008


Quando insegui i tuoi sogni piu' felici
si aprono porte anche la'
dove non c' erano porte.
( J. Campbell )

inviato da Annarita

 

vivere la felicità

Pubblicato il 12/06/2008

foto di Hugo Macedo - www.olhares.com


L'anima si fonde con la Parola ed è infine liberata.
Coloro che hanno conosciuto questa felicità,
possono continuare a vivere come gli altri uomini.
La loro redenzione non viene dopo la morte,
ma nel corso della stessa vita.
(Kirpal Singh Ji Maharajii - Maestro Spirituale Indiano   1894 - 1974)

inviata da Moreno

 

dare dal cuore

Pubblicato il 11/06/2008


Non mi sento mai
che mi si da' di più
che quando prendi da me
quando capisci la gioia che sento
nel darti.

E lo sai che non ti do
perché tu abbia debiti verso di me
ma perché voglio vivere l'amore
che sento per te.

Ricevere con grazia
è il dono più grande.
Non c'è modo che io possa separare
le due cose.

Quando tu mi doni qualcosa,
ti faccio dono del mio ricevere.
quando prendi da me, sento che
mi stai dando...
             (Ruth Bebermeyer)

inviato da Maggy